Se pensi che qualcosa sia andato storto durante un ricovero, un intervento, una dimissione o una cura, nelle prime ore non serve accusare nessuno: serve mettere al sicuro salute, documenti e cronologia.
Risposta rapida: se ci sono sintomi o un peggioramento in corso, la priorità è ricevere assistenza sanitaria. Subito dopo, conserva i documenti, annota date e orari, evita di affidarti soltanto alla memoria e chiedi la documentazione sanitaria. Per un primo orientamento con ColpaClinica non serve avere già tutta la cartella clinica.
È successo da poco?
Puoi iniziare con poche informazioni essenziali: cosa è accaduto, quando, in quale struttura e quale conseguenza si è verificata.
Non valutiamo il tuo caso dalla cifra. Lo valutiamo dai fatti. Anche un danno economicamente contenuto può meritare attenzione.
Cosa fare nelle prime ore
| Priorità | Cosa fare | Perché |
|---|---|---|
| Salute | Se il quadro clinico è ancora instabile, chiedi assistenza medica senza ritardi | La tutela della salute viene prima di qualsiasi valutazione legale |
| Cronologia | Annota date, orari, reparti, esami, sintomi e peggioramenti | I ricordi diventano meno precisi con il tempo |
| Documenti | Conserva referti, dimissioni, prescrizioni, esami e comunicazioni | Servono a ricostruire il percorso reale |
| Cartella clinica | Avvia la richiesta alla struttura | È il documento centrale della ricostruzione |
| Primo orientamento | Chiedi una valutazione prima di prendere decisioni definitive | Serve a capire quali elementi approfondire |
Quali documenti mettere subito da parte?
- verbali di Pronto Soccorso;
- lettere di dimissione;
- referti di laboratorio, radiologici e anatomopatologici;
- prescrizioni e piani terapeutici;
- consensi informati consegnati;
- ricevute di spesa collegate alle cure successive;
- eventuali fotografie clinicamente rilevanti;
- e-mail, SMS o comunicazioni ricevute dalla struttura;
- documentazione di un eventuale secondo ricovero o accesso urgente.
Se non hai ancora la cartella clinica completa, puoi comunque iniziare. La legge n. 24/2017 prevede che la direzione sanitaria fornisca agli aventi diritto la documentazione sanitaria disponibile entro sette giorni dalla richiesta; eventuali integrazioni devono essere fornite entro trenta giorni.
Come scrivere una cronologia utile
Non serve un racconto lungo. È più utile una sequenza semplice: data, struttura, motivo dell’accesso, esami fatti, decisioni prese, eventuale dimissione, peggioramento, nuovo accesso, conseguenze.
Se qualcosa non lo ricordi con certezza, segnalo come tale. È preferibile distinguere ciò che ricordi da ciò che risulta nei documenti.
Cosa evitare nelle prime ore
- pubblicare accuse nominative sui social prima di avere documenti;
- firmare rinunce, quietanze o accordi senza averli compresi;
- disperdere referti, immagini o comunicazioni;
- ricostruire il caso solo a memoria;
- aspettare mesi prima di richiedere la documentazione;
- confondere un esito negativo con una responsabilità già dimostrata.
Se sei un familiare
Se la persona lesa non è in condizione di occuparsi direttamente della vicenda, raccogli in modo ordinato ciò che è disponibile e verifica con la struttura quali deleghe o titoli siano necessari per ottenere la documentazione. In caso di decesso, la documentazione può essere richiesta dai soggetti legittimati secondo le regole applicabili.
Quando ha senso chiedere una prima valutazione?
Ha senso quando c’è un dubbio concreto sul percorso di cura: un peggioramento inatteso, una diagnosi successivamente ribaltata, una dimissione seguita da un nuovo ricovero, un referto non comunicato, un’infezione, un intervento con esito anomalo o una documentazione apparentemente incompleta.
La prima valutazione serve proprio a capire se ci sono elementi da approfondire e quali documenti mancano. Non equivale ad accusare un medico e non significa aver già deciso di avviare una causa.
Puoi approfondire anche con la guida Errore medico: cosa fare e a chi rivolgersi e con la guida Cartella clinica: come richiederla e quali documenti raccogliere.
Fonti primarie
- Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 4 – documentazione sanitaria: Gazzetta Ufficiale.
- Legge 22 dicembre 2017, n. 219, art. 1 – diritto all’informazione sanitaria e consenso informato: Normattiva.
Questa pagina offre un orientamento generale. Un evento avverso o un esito negativo non dimostrano automaticamente una responsabilità sanitaria.

