LE GUIDE DI COLPACLINICA

Cartella clinica:
come richiederla e cosa raccogliere

Una guida pratica per mettere in ordine la documentazione e arrivare al primo confronto con le idee più chiare.

A cura di ColpaClinica · Aggiornata il 16 settembre 2026

In breve: chiedi la documentazione all’ufficio competente della struttura sanitaria, conserva la prova della richiesta e ordina le copie per data. Puoi contattare ColpaClinica anche se non hai ancora tutti i documenti.

Quali documenti raccogliere

Questo elenco ti aiuta a preparare il primo confronto. Non tutti i documenti sono necessari in ogni caso: parti da quelli che hai e annota ciò che manca. Puoi salvare o stampare la pagina dal menu del browser.

Cartella clinica e dimissioni

Copia della cartella relativa al ricovero e della lettera di dimissione. Se hai avuto più ricoveri, distingui struttura e periodo.

Visite, referti ed esami

Referti delle visite e degli esami pertinenti; quando disponibili, anche immagini e supporti diagnostici nel formato fornito dalla struttura.

Interventi e trattamenti

Documentazione degli interventi, dei trattamenti e dei consensi informati presenti nel fascicolo sanitario.

Prescrizioni e comunicazioni

Prescrizioni e comunicazioni pertinenti con la struttura. Mantieni data, mittente e contesto dei messaggi.

Spese e conseguenze documentate

Ricevute e documenti delle spese o delle altre conseguenze che ritieni collegate alla vicenda. La loro rilevanza verrà valutata.

Cronologia e domande

Una pagina con le date principali e le domande che vuoi chiarire. Distingui ciò che ricordi da ciò che risulta dai documenti.

Come richiedere la cartella clinica

Individua sul sito della struttura l’ufficio cartelle cliniche, la direzione sanitaria o il canale indicato per ottenere copie della documentazione. Utilizza il modulo e le modalità ufficiali della struttura: possono essere previsti sportello, portale, email o PEC.

Nella domanda indica i dati necessari a individuare la documentazione: paziente, struttura, reparto o prestazione, periodo interessato, documenti richiesti e recapito per la risposta. Segui le indicazioni per identificazione, delega, formato della copia ed eventuali costi di riproduzione. Conserva una copia della domanda e la ricevuta di presentazione.

Puoi specificare, per esempio: «Chiedo copia della documentazione sanitaria relativa al ricovero o alla prestazione del periodo indicato, compresi i referti e gli allegati disponibili». Adatta la richiesta a ciò che ti serve e alle indicazioni della struttura.

Chi può presentare la domanda?

La richiesta deve provenire dall’avente diritto o da una persona legittimata. Se agisci per un familiare, per un minore o per una persona deceduta, verifica con la struttura quali documenti e titoli siano richiesti. Il semplice rapporto di parentela non sostituisce automaticamente queste verifiche.

Entro quanto tempo viene consegnata?

L’articolo 4 della legge 24/2017 prevede che la documentazione sanitaria disponibile sia fornita agli aventi diritto entro sette giorni dalla richiesta; le eventuali integrazioni devono arrivare entro trenta giorni dalla presentazione. Puoi consultare il testo ufficiale nella Gazzetta Ufficiale.

Se la copia ricevuta sembra incompleta, confrontala con quanto chiesto e domanda all’ufficio competente quali integrazioni siano previste. Conserva anche le risposte e le date degli scambi. I tempi di consegna dei documenti non sono i termini per avviare una richiesta di risarcimento.

Come organizzare le copie

Crea una cartella per ogni struttura e ordina i file per data, con nomi comprensibili. Conserva gli originali integri; non correggere referti e non aggiungere annotazioni direttamente sui documenti sanitari. Prepara la tua cronologia in un file separato. Per i dubbi su una diagnosi, usa anche la checklist interattiva dei documenti.

Non pubblicare documenti sanitari nei commenti dei social e non inviarli nel modulo di primo contatto. La modalità per trasmettere il materiale necessario alla valutazione sarà concordata successivamente.

Posso chiedere aiuto se manca qualcosa?

Sì. Puoi chiedere un primo confronto gratuito anche con documentazione incompleta. Il contatto serve a chiarire il percorso e ciò che occorre raccogliere. Leggi anche cosa fare dopo un possibile errore medico e come funzionano CTP, CTU e costi.

La raccolta dei documenti non prova da sola una responsabilità. La valutazione richiede l’esame dei fatti, del percorso sanitario e delle possibili conseguenze. L’invio di un messaggio non costituisce un incarico e non interrompe i termini applicabili al caso.

Puoi iniziare anche se manca qualche documento.

Per il primo contatto bastano nome e recapito. Concordiamo successivamente quali documenti servono e come trasmetterli.

Richiedi un primo contatto gratuito